Coca-Cola VS Pepsi.

Pepsi risulta più piacevole al palato ma Coca Cola rimane leader nel mercato delle vendite

 

Come tutti saprete tra Coca Cola e Pepsi non scorre buon sangue. Forse non sapete però che negli anni ottanta la compagnia PepsiCo ebbe la certezza che il gusto di Pepsi era preferito rispetto a quello di Coca-cola.

Come? La risposta è il neuromarketing.

L’essere umano è più emozionale che razionale ed è proprio per questo motivo che nasce il neuromarketing, per dare soluzioni a quelle che possono essere le imprecisioni degli studi di marketing tradizionale servendosi di tecniche di neurologia e psicologia per capire i comportamenti dei consumatori.

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Torniamo a noi, abbiamo detto che Pepsi ebbe la certezza di piacere molto di più di Coca Cola, questo avvenì grazie ad un piccolo esperimento pubblicitario. I consumatori avevano il compito di assaggiare entrambe le bibite senza sapere quale fosse Pepsi e quale Coca Cola e indicare poi quale fosse la loro preferenza in termini di gusto. Con grande sorpresa la maggior parte dei soggetti preferì Pepsi.
Questo piccolo esperimento, nato solo a fini pubblicitari attirò l’attenzione di un famoso neuroscienziato della Virginia Tech Carilion Research Institute, Read Montague, che nel 2004 volle approfondire la questione. Perché nonostante questi risultati Coca-cola continuava ad essere l’impresa con la maggior quota di mercato? Montague pensò che c’era qualcosa che andava aldilà del semplice gusto, c’era qualcosa nel brand che influiva in maniera emozionale sul consumatore.

L’esperimento del dottor Montague consisteva nel raccogliere 67 volontari, collegarli ad un tomografo e ad una risonanza magnetica. Diede ai volontari un assaggio di entrambe le bibite e notò che quando bevevano senza conoscere il brand si attivavano le zone relazionate al sistema di ricompensa del cervello. Ma quando mostrava le marche delle bibite accadeva qualcosa di sorprendente, il 75% sosteneva di preferire la Coca Cola. Inoltre si notava un incremento dell’attività cerebrale che riguardava regioni legate all’autostima e alle emozioni positive.

Perché accade questo?
Un brand genera nella nostra mente una serie di immagini e associazioni mentali che la stessa marca ci ha aiutato a costruire nel tempo e le relaziona a sensazioni e sentimenti positivi o meno. In questo caso il marchio Coca Cola ha prodotto un effetto di fiducia. L’esperimento dimostrò che sono le emozioni e le sensazioni che ci fanno scegliere un prodotto, non solo il gusto o la bellezza del prodotto in sé.

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Nel 2006, a soli dopo due anni dall’esperimento, Carrol e Ahuvia coniano il termine brand love, definito come il grado di appassionato attaccamento emotivo che un consumatore prova verso un brand. Mentre la soddisfazione è un giudizio di natura cognitiva, il brand love è vicino all’appagamento affettivo del soggetto.

 

In conclusione possiamo affermare che un corretto sviluppo del brand e e della sua brand image sono più importanti del prodotto stesso. I consumatori danno valore ai prodotti e ai servizi che un’azienda offre ma danno molta più importanza alle percezioni che la marca ci fa vivere, al loro valore simbolico.
In tutti questi anni di battaglia tra i due master brand di bibite gassate, Coca Cola ha sempre rappresentato la marca potente, leader nel settore che funge da standard di riferimento nel mercato in cui opera mentre Pepsi è stata sempre vista come la marca follower che fronteggia il brand leader.

Questa è la mia proposta pubblicitaria in favore di Pepsi.

 

 

 

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